Coronavirus: la mossa di BombardierIl costruttore canadese ha sospeso le attività non essenziali in patria




La canadese Bombardier fermerà tutte le attività non essenziali nella maggior parte degli stabilimenti in patria sino al 26 aprile incluso in osservanza delle ultime disposizioni dei governatori delle province del Quebec e dell'Ontario sul contenimento della diffusione del Coronavirus (Covid-19).

I lavoratori interessati dalla decisione saranno messi in congedo. Stessa misura per chi presta la sua opera in ufficio e ricopre posizioni meno strategiche con riferimento al piano strategico a breve periodo. L'Amministratore Delegato e gli alti dirigenti dell'azienda hanno annunciato la rinuncia al compenso, così come faranno per il resto dell'anno il Presidente e i componenti del Consiglio d'Amministrazione di Bombardier.

'Congelate', al momento, anche le previsioni finanziarie 2020 in attesa di valutare quale sarà l'impatto sia della sospensione temporanea, sia di altre misure prese in conseguenza dell'esplosione della pandemia.

"Da quando abbiamo a che fare con il Coronavirus - ha commentato Pierre Beaudoin, Chairman of the Board of Directors di Bombardier Inc. -, l'attenzione dell'azienda è stata costantemente rivolta alla sicurezza dei nostri dipendenti. Siamo stati al servizio dei nostri clienti al meglio delle nostre capacità in questi tempi difficili e abbiamo intrapreso le azioni necessarie per proteggere la nostra attività a lungo termine. Oltre allo stop delle attività non essenziali, Bombardier ha ridotto tutte le spese discrezionali. Prosegue inoltre il lavoro di chiusura delle operazioni, come precedentemente annunciato, e si perseguono ulteriori misure per migliorare la nostra liquidità.".