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"Giorno di fuoco" per i bus di Atac Uno dei veicoli in fiamme ha un'anzianità di servizio di 15 anni


Ieri - prima nel pieno centro di Roma poi in periferia - hanno preso fuoco due autobus Atac di linea. Uno in via del Tritone, per un corto circuito, a seguito del quale è esploso anche un pneumatico. Nell'episodio è rimasta lievemente ustionata una passante e danneggiato un negozio.

In via di Castel Porziano un altro bus Atac si è incendiato. La municipalizzata che gestisce il trasporto pubblico nella Capitale ha avviato indagini interne e anche la Procura sta cercando di fare chiarezza sulle dinamiche degli ‘incidenti’. Il veicolo distrutto in via del Tritone era del 2013 (ben 15 anni di vita), dato che mette nuovamente in luce la problematica dell’anzianità del parco mezzi nella Capitale.

A tal proposito Atac sottolinea di aver "negli ultimi mesi intensificato le azioni preventive per minimizzare i rischi di incendio per la flotta che purtroppo ha un'età media molto avanzata. Le azioni messe in campo hanno consentito di diminuire i casi di incendio sulle vetture di circa il 25 per cento nel primo quadrimestre 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017".

I sindacati replicano: "Mezzi vecchi, si verifica un incidente al mese". In particolare, Eugenio Stanziale, segretario della Filt Cgil Roma e Lazio dichiara che "le condizioni in cui operano i bus sono estreme, a conoscenza di tutti e più volte denunciate anche da noi.

Si fa la manutenzione possibile con le risorse disponibili. Il concordato preventivo però ha bloccato tutto. Questa città necessita di mezzi nuovi, perché quelli che ci sono sono vecchissimi, la flotta più 'antica' di Europa. Il servizio che si presta ai romani non è più all'altezza della città e cittadini esasperati se la prendono con gli autisti".

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