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Il Protocollo per la gestione del trasporto pubblico nella Fase 2 del CoronavirusÈ stato inviato ai soci di Anav nel giorno della conferma di Vinella



A margine del rinnovo in carica di Giuseppe Vinella quale Presidente di Anav (Associazione Nazionale Autotrasporto Viaggiatori) per il biennio 2020-2022, sono state rese note le linee guide per il servizio di trasporto pubblico passeggeri con autobus in vista della Fase 2 dell'emergenza Coronavirus (Covid-19).

Il Protocollo, inviato in data odierna alle imprese aderenti, deriva dal confronto svoltosi tra l'Associazione, Confindustria (di cui Anav è parte), i sindacati e la comunità scientifica.

L'infografica che compone la 'comunicazione all'utenza' sarà esposta sui circa 20.000 autobus delle aziende che fanno capo ad Anav e nelle relative pertinenze.

Muove da una premessa indispensabile: procedure di igienizzazione, sanificazione e disinfezione 'nei termini e con le modalità stabilite dal Ministero della Salute e dall'Istituto Superiore della Sanità' a bordo del singolo veicolo.

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Al richiamo a non utilizzare i mezzi del Tpl nel caso in cui il viaggiatore sperimenti determinate condizioni di salute, sono subito agganciate indicazioni precise riguardanti l'utilizzo della mascherina.

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Importante la dinamica ascritta all'accesso e alla discesa dal bus, collegate a due differenti percorsi (non si sale e scende dalla stessa parte, quindi).

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Confermato il distanziamento di minimo un metro tra sé, gli altri passeggeri e il conducente. A quest'ultimo non ci si potrà accostare neppure per richiedere informazioni. 

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Ultime tra le disposizioni riportate, il cui mancato rispetto - ha precisato Anav - potrà comportare l'interruzione del servizio, oltre che una sanzione da parte delle pubbliche autorità competenti, non per questo meno importanti: igienizzare frequentemente le mani nel corso del viaggio, non toccandosi il viso, e sedere nei soli posti non contrassegnati.

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