La vision di Asstra della mobilità dei prossimi trent'anni
Presentate a Roma le ultime novità sulle linee guida per la fornitura di bus
Asstra- Associazione Trasporti - associazione datoriale, nazionale, delle aziende di trasporto pubblico regionale e locale in Italia, sia a capitale pubblico sia a capitale privato
ha presentato a Roma l'11 giugno un quadro di riferimento strategico comprensivo delle indicazioni tecniche e normative utili a sostenere le aziende di Tpl nel loro processo evolutivo verso le “zero emissioni”.
La presentazione è avvenuta nell'ambito del 15° seminario sviluppo sistema autobus organizzato presso la sede dell'Automobil Club d'Italia da Asstra in collaborazione con Aiit- Associazione Italiana per l'ingegneria del Traffico e dei Trasporti.
Si tratta di un'occasione unica che rappresenta un momento di confronto tra operatori, costruttori e stakeholder per approfondire i contenuti tecnici, i modelli di gestione e i nuovi scenari legati ai vettori energetici sostenibili.
“Forniamo alle nostre aziende di trasporto pubblico locale gli indirizzi tecnici per progettare la mobilità dei prossimi trent'anni - così Andrea Gibelli, presidente di Asstra, a margine del seminario. “La transizione ecologica del trasporto pubblico non è un adempimento burocratico o tecnologico, ma un grande progetto industriale dalle grandi ricadute socioeconomiche. Negli ultimi anni le aziende di trasporto pubblico hanno potenziato significativamente le loro flotte elettriche e stanno progressivamente facendo entrare in servizio sempre più veicoli ad idrogeno.
Tuttavia, i bus, come anche i treni non sono altro che la parte più visibile di una trasformazione che riguarda sistemi complessi che integrano mezzi, infrastrutture e soluzioni di ricarica, sistemi antincendio, sistemi di monitoraggio e di gestione del servizio. Questa trasformazione – conclude Gibelli - deve continuare perché gli autobus a zero emissioni cambieranno il volto e il respiro delle nostre città, migliorando la qualità della vita delle persone e rendendo i centri urbani più inclusivi, silenziosi e sostenibili”.
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