Audizione in Senato per Flixbus sul caro gasolio

Il direttore generale Cesare Neglia ha richiesto provvedimenti a supporto del trasporto persone su gomma

Cesare Neglia, direttore generale di Flixbus Italia e fresco di nomina come Vice President Europe West ha ribadito l'urgenza di provvedimenti a supporto del trasporto persone su gomma, ad oggi escluso dal Decreto Legge Carburanti — che prevede, invece, un contributo sotto forma di credito di imposta per il trasporto merci.
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Le persone non contano meno delle merci; perciò, ci sembra legittimo auspicare dalle istituzioni una parità di trattamento, con misure analoghe a quelle previste per il trasporto merci. Questi provvedimenti appaiono tanto più importanti in circostanze come quelle attuali, che scoraggiano il ricorso al mezzo personale. Chi vive in aree poco collegate dal treno in Italia, milioni di abitanti deve poter contare sull’autobus, ma a fronte dei rincari gli operatori del settore devono poter contare a loro volta sul supporto della politica per garantire la piena operatività del servizio,» ha affermato Neglia.

Nell'importante sede istituzionale, Cesare Neglia ha auspicato nuovamente che vengano introdotti meccanismi di premialità per chi investe in sostenibilità. Il Decreto Legge Carburanti, prevede infatti una riduzione temporanea delle accise su gasolio e benzina, ma senza riconoscere premialità per gli utilizzatori di veicoli come gli Euro V e gli Euro VI, i più efficienti dal punto di vista ambientale.

«Anche nella nuova formulazione, il Decreto penalizza chi investe in sostenibilità. Chi impiega mezzi più efficienti — come FlixBus, con flotta Euro VI — non ottiene benefici aggiuntivi, mentre chi non godeva di agevolazioni ne trae pieno vantaggio. Così, si rischia di distorcere il mercato e disincentivare gli operatori dal fare scelte più responsabili,» ha aggiunto Neglia.
Flixbus, che nella sola Italia serve 350 fermate, il quaranta per cento delle quali situate in comuni con popolazione inferiore ai ventimila abitanti, ricorda che gli interventi auspicati si rendono necessari per continuare a garantire gli stessi servizi con un costo accessibile, tutelando il diritto alla mobilità di chi vive lontano dai grossi centri o di chi ha disponibilità limitate.